DIALOGO COME 

 

CAMMINO

 

«Mostrami, Signore, la tua via, perché nella tua verità io cammini; donami un cuore semplice che tema il tuo nome» 

 

 

 

Salmo 86.11

 


La vita stessa di ogni uomo è una via, un cammino, un percorso da compiere. La stessa espressione «farsi strada» significa affermarsi, ma è una strada inutile se non viene vissuta in stretta relazione con la segnaletica di Dio. Seguire una via è un modo di vivere che può essere giusto o sbagliato, in quanto vi sono le vie di Dio che conducono alla vita e le vie dell'uomo la cui meta dipende dalla libera scelta. Chi sceglie di seguire la propria strada senza riferimento a Dio, vive senza orientamento. Chi invece si affida a Lui non temerà di perdersi mai, perché la sua Parola è come una lampada che illuminerà i suoi passi. 

CAMMINO E INTERCULTURA

 

Il simbolo della via e del cammino caratterizza le varie culture, ed è un punto di incontro e di dialogo su cui confrontarsi. Il dialogo interculturale è un camminare «verso» l’altro non camminare «via» dall’altro. 

Significa lasciare la propria zona di comfort per avvicinarsi alla zona di buio, perché è proprio in quel buio che troveremo la nostra libertà.


Dialogare con chi ci sta vicino ci permette di confrontare le esperienze. Quando ci si sente capiti e si trovano dei punti in comune con l’altro si entra in intimità, ci si confida e si incomincia a  condividere insieme con quella persona un pezzo di strada della propria vita. 

 

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