PIANTE NELLA BIBBIA

 

 LA MANNA

 

«E la casa d'Israele lo chiamò Manna; essa era simile al seme di coriandolo, bianca e con il gusto di schiacciate fatte col miele» 

 

(Es 16,31)


Nella Bibbia, Antico e Nuovo Testamento, la manna è quel dono inatteso di Dio agli israeliti durante il loro cammino nel deserto, dove non vi era nulla da mangiare e la vita era in pericolo.

Questo cibo «di colore bianco e dal gusto di focaccia di miele» (Es 16,3) scendeva tutti i giorni, eccetto il sabato. E ogni israelita, la mattina, ne raccoglieva la misura necessaria per nutrirsi nel corso della giornata. La Bibbia descrive la manna come «simile ai semi di coriandolo» una spezia molto conosciuta per le sue capacità di incentivare il buon umore e allontanare lo stress. La manna è chiaramente una sostanza miracolosa: oltre a dare – fisicamente – accesso al divino, si auto-rigenera ogni mattina e in quantità abbondanti, rispetta lo shabbat e, stando al Libro dell’Esodo, cambia sapore a seconda della persona che se ne nutre. 

Bellezza delle piante, i soli esseri viventi in questo universo che non fanno rumore né rifiuti

LA FARMACIA DI DIO

 

Non voglio smontare il misticismo del racconto biblico, ma per onor di farmacognosia devo dirvi che la tanto preziosa manna è un lassativo osmotico. Sorvolo sulla descrizione chimica di come funziona un lassativo osmotico, chi lo vuole conoscere, può approfondire da solo. Per ora vi basti sapere che la manna è un essudato ricco di uno zucchero chiamato mannitolo che permane nell’intestino assorbendo acqua come una spugna, tanto per intenderci. La sua particolarità rispetto ad altri lassativi, che invece sono irritanti, è quella di essere adatta anche per i bambini. 

Tornando a notizie più tecniche: la manna si ottiene da una pianta chiamata «Fraxinus ornus». Il termine fraxinus deriva dal latino phraxus «assiepare, chiudere» perché era la pianta più usata per proteggere i confini e fare siepi; ornus deriva dal greco «oros» e indica l’area in cui cresceva questa pianta, solitamente oltre i 1400 mt. 

La resina si ottiene tagliando la corteccia oppure fuoriesce dopo la puntura della Cicala orni, una cicala che perfora la corteccia per succhiare la linfa del frassino e fa un buco per deporre le uova. La manna, una volta uscita fuori dalla corteccia solidifica sotto forma di cannoli (manna cannellata) e di lacrime (manna in lacrime).  

Non so perché Dio abbia scelto proprio la manna per il suo popolo, ma probabilmente ha optato per un cibo energetico (la manna contiene zuccheri per il 25%) e allo stesso tempo lassativo. 

 

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