Terremoto alle 4 di mattina: crolli in Emilia, 5 morti nel ferrarese, una vittima nel bolognese Epicentro fra Bologna e Modena, magnitudo 5.9

Bologna, 20 maggio 2012 - Moltissima paura, gente in strada per una forte scossa di terremoto di magnitudo 6 che è stata registrata alle 4:04 in Emilia Romagna.  Le vittime accertate sono 6: cinque nel ferrarese e una in provincia di Bologna.

Secondo l'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, l'epicentro è stato nella Pianura padana emiliana, a pochi chilometri da Finale Emilia, nel modenese. Alla prima scossa ne sono seguite altre minori di assestamento: la più forte alle 5.35, di magnitudo 3.3, con ipocentro a 8,6 km di profondità ed epicentro in prossimità dei comuni modenesi di Camposanto, Finale Emilia e San Felice sul Panaro. Un'altra replica, la terza, è stata registrata con magnitudo 2.9 alle 5:44 sempre nella stessa zona, in provincia di Modena. L'ultima scossa nel ferrarese, intorno alle 15.18, è stata di magnitudo 5.1 e ha dato origine a nuovi crolli a Sant'Agostino, tra cui una parte del Municipio. La scossa di questa notte è di poco inferiore a quella di magnitudo 6.2, che il 6 aprile 2009 distrusse L'Aquila. Degli altri recenti 'grandi' terremoti in Italia, quello del 1976 in Friuli è stato di magnitudo 6.2, quello dell'Irpinia (1980) di magnitudo 6.8, quello di Umbria e Marche (1997) di magnitudo 5.6.

A Ferrara è arrivato il capo della Protezione civile, il prefetto Franco Gabrielli, che ha partecipato ad un vertice in prefettura con le autorita' locali per fare il punto sull'emergenza. Subito dopo si è recato anche nel Modenese, dove ha tenuto un briefing con i vertici delle istituzioni locali, con il presidente della Regione Vasco Errani e il capo dipartimento della protezione civile locale, Demetrio Egidi.  "La preoccupazione maggiore, la priorità dello Stato e l'impegno della Provincia e del Comune è di dare assistenza alle popolazioni già dalla prossima notte", ha detto Gabrielli al termine dell'incontro.

FERRARA: CINQUE MORTI  

E' Ferrara la provincia dove si registrano più vittime: un operaio 25enne di origine marocchina è morto nel crollo del capannone industriale nella zona di Bondeno. La fabbrica per cui lavorava, la Ursa, produce isolanti per edilizia e lavora a ciclo continuo. Altri due operai sono morti nel crollo della Ceramica Sant'Agostino, è morto anche l'operaio disperso nel crollo del tetto della fonderia Tecopress, sempre di Sant'Agostino. La Procura di Ferrara ha deciso di avviare indagini sui decessi provocati dal sisma ed è stata disposta l'autopsia sui corpi delle vittime.

In città si registrano crolli e danni ingenti. Una donna ultracentenaria è morta in un altro crollo. Una voragine di più di dieci metri si è aperta sulla facciata laterale del Municipio di Sant'Agostino, uno dei comuni piu' colpiti dal terremoto. L'ultima scossa ha fatto crollare un'ulteriore parte dell'edificio. La zona e' stata completamente evacuata e recintata. Dall'altro lato della piazza è stata chiusa e recintata anche la chiesa di Sant'Agostino le cui statue sono crollate con il sisma, mentre l'orologio del campanile si è fermato alle 4.05, l'ora della prima scossa.Tra le province di Modena e Ferrara si registrano anche una cinquantina di feriti, nessuno dei quali in gravi condizioni, e ingenti danni a chiese ed edifici storici, come confermato dal prefetto Gabrielli. Circa duecento, fino ad ora, gli interventi richiesti ai centralini del 118 tra Modena e Ferrara. Danni ingenti agli edifici si sono registrati  anche nel comune di Buonacompra Cento. Nel paesino è caduto la parte più alta del campanile ed è crollata per metà la chiesa.

Durante l'ultima scossa del pomeriggio, nel palazzetto dello sport, diventato sede provvisoria del Comune, ci sono state scene di panico e un fuggi fuggi generale. Al termine del sisma ci sono stati diversi malori oltre ad anziani in lacrime e a cittadini esasperati, che hanno gridato: "basta non ne possiamo più!". I cittadini che erano tornati nelle loro abitazioni sono scesi nuovamente in strada. E' stata sospesa la fornitura di gas, luce e acqua ai cittadini di Sant'Agostino e delle frazioni vicine. I tecnici del Comune sono al lavoro per valutare tutte le perdite. Almeno venti sarebbero nelle condutture di San Carlo, frazione di Sant'Agostino. Altrettante ce ne sarebbero in paese.

 

MODENA: CROLLI A FINALE EMILIA

Paura e danni ingentissimi a Finale Emilia, dove successivamente all'ultima scossa delle 15.18 è crollata la torre dell'Orologio e un grosso muro in una strada di collegamento tra piazza Garibaldi e piazza Verdi. Un vigile del fuoco è stato investito dal crollo e dopo l'intervento dei colleghi, delle forze dell'ordine e dell'ambulanza è stato trasportato in ospedale. Secondo quanto appreso era privo di coscienza e le sue condizioni sarebbero serie.

Centinaia, forse migliaia gli sfollati, ma nessun disperso: sono stati allestiti due punti di assistenza al centro sportivo e nella vicina Massa Finalese. E' crollata una chiesa a San Felice sul Panaro, mentre sempre a Finale sono stati evacuati i 35 pazienti dell'ospedale, tra cui una donna incinta, che e' stata trasportata al policlinico modenese, mentre all'ospedale di Mirandola i pazienti sono stati fatti uscire dalle camere e sistemati in apposite strutture fuori dall'ospedale. Una bambina di 5 anni, che era rimasta sotto le macerie a seguito del crollo di un palazzo è stata salvata grazie a una chiamata arrivata dagli Usa al 113 di Roma.

 

BOLOGNA

Gente in strada e molta paura, ma non sembrano esserci danni in città: L'assessore Colombo su Facebook: "Nessun danno in città". L'Ikea di Casalecchio di Reno però, non ha aperto il pubblico per precauzione. Infatti il terremoto che ha colpito questa notte l'Emilia ha provocato il rovesciamento di alcuni prodotti sopra gli scaffali. A dare l'annuncio di non apertura sono stati i responsabili della struttura, attraverso un altoparlante intorno a mezzogiorno, dopo che il piazzale adibito a parcheggio si stava già riempiendo di pubblico.

Diversa invece la situazione a Crevalcore, dove è crollata la cuspide del campanile. Trentacinque persone sono state evacuate in tarda mattinata da una comunità di recupero per tossicodipendenti a Ronchi. Gli ospiti sono stati trasferiti in altre strutture analoghe a Modena e nel Parmense. L'edificio, con varie crepe e tegole cadute dal tetto, è stato dichiarato inagibile. A San Pietro in Casale una donna di 37 anni è morta per un malore causato dallo spavento per il terremoto.

 

REGGIO EMILIA

I danni più evidenti si sono avuti a Reggiolo, Luzzara e Brugneto. Una casa di riposo per anziani è stata evacuata in via precauzionale

 

TRENI, CAOS IN STAZIONE A BOLOGNA

I treni bloccati dopo la scossa per le necessarie verifiche tecniche sulle linee. Il traffico ferroviario è stato riattivato alle 7.45 su tutte le principali direttrici, mentre alle 10,30 è ripartirto il traffico sulla Bologna – Rovigo - Padova. Sulla Bologna - Poggio Rusco - Verona sono ancora in corso le ricognizioni tecniche. Il blocco ha causato ritardi fino a 300 minuti, con la stazione di Bologna stracolma di gente in attesa di partire. La situazione sta man mano tornando alla normalità.

 

SEGGI APERTI

Seggi regolarmente aperti nei quattro comuni dell'Emilia-Romagna chiamati al ballottaggio per il rinnovo delle amministrazioni. Il terremoto non ha causato danni negli edifici di Piacenza, Parma, Budrio (Bologna) e Comacchio (Ferrara) in cui sono stati allestiti i seggi

DAL GIORNALE "IL RESTO DEL CARLINO" DI BOLOGNA

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