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PORTE DI GERUSALEMME |
Dove Gesù dice: "Io sono la porta: se uno entra attraverso di me, sarà salvo; entrerà e uscirà e troverà pascolo
GIOVANNI 10,9
LA PORTA NUOVA
Chiamata anche «porta di Hamid»: è la porta più recente (fu costruita nel 1887) ed è situata nella parte occidentale delle mura a Nord. Questa è l’unica entrata per la Città vecchia e non fa parte del progetto originale delle mura del XVI secolo. Sul finire dell’impero ottomano fu aperta una breccia per consentire ai pellegrini cristiani di accedere più velocemente ai loro luoghi sacri all’interno dei bastioni. Sia il nome sia il suo aspetto ci indicano che la Porta Nuova non formava parte delle mura storiche di Gerusalemme. Costruita nel 1887, la porta fu progettata dall'Impero Ottomano per consentire l'accesso al quartiere cristiano. Si trova nella parte nord-ovest delle mura, ma non ne fa parte. Sebbene il suo stile sia più austero rispetto alle altre porte, è curioso osservarne la posizione, più isolata dal perimetro delle mura e spesso transitata da automobili e passanti.
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"Gli uomini chiudono la propria porta contro il sole che tramonta"
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| SHAKESPREARE |
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PORTE E DINTORNI |
«La cosa più importante di un muro è la porta»
(Renzo di Renzo)
LA FALSA PORTA
Nelle tombe cosiddette a mastaba (le antiche sepolture a tronco di piramide) si trova infatti la rappresentazione di una porta, detta “falsa porta”, con una stuoia arrotolata sopra. Questa rappresentazione, il cui schema iconografico veniva utilizzato anche per la raffigurazione geroglifica del palazzo reale, costituiva il punto di intersezione effettivo tra la realtà dei vivi e l’aldilà. Da questa porta, infatti, l’anima del defunto poteva accedere al tavolo delle offerte, posizionato proprio di fronte. Nelle mastabe più ricche si trovavano addirittura due false porte: quella rivolta a settentrione, riservata al defunto, e quella a sud, riservata alla consorte. In una tomba di Deir El Medina, la tomba di Sennedjem, il defunto viene addirittura rappresentato nell’atto di aprire i battenti di una porta socchiusa, attraverso la quale si intravedono due montagne all’orizzonte.